Le tasse strozzano il tuo ristorante? Cambia commercialista.

Lavori, lavori, lavori e a fine anno ti girano le palle perché potresti metterti in tasca più soldi ma invece devi pagare le tasse altrimenti ti piomba la finanza in cucina? Scopri allora come grazie alla conoscenza VERA dei numeri del tuo ristorante, puoi ottenere un metodo di gestione fiscale efficace, anche se non sei un esperto, senza essere un evasore.

Eccomi qui, finalmente mi sono deciso ad uscire “formalmente” con un articolo sul mio blog, sulla questione che più terrorizza i ristoratori in Italia e, più in generale, ogni tipo di imprenditore: LE TASSE.

Ammettilo, quante volte durante una sola giornata ti ripeti in testa che le tasse in Italia sono il motivo che tiene a freno la tua azienda di ristorazione, che se le tasse fossero più basse magari potresti permetterti un collaboratore in più o semplicemente avere più respiro per poter fare dei lavori all’interno della tua attività.

Se dovessi essere conservativo, direi che questi pensieri ti ossessionano dalla mattina alla sera, ogni volta che vedi la differenza tra un prezzo e la relativa fattura, ogni volta che vedi la differenza tra la paga “viva” e il relativo costo azienda di un tuo collaboratore.

Da tempo ormai seguo per lavoro ristoratori bravissimi che potrebbero esplodere ma che per diversi problemi non riescono pur avendo quella sana voglia di spaccare il mondo.

Ristoratori che però, un po’ per errori o per una non corretta interpretazione del mondo che cambia, si sono persi diversi passaggi evolutivi nel fare impresa e nell’evoluzione del mercato.

Ristoratori che nonostante tutto hanno deciso di mettersi a studiare e ad ascoltarmi, mettendo a loro disposizione la mia esperienza di direttore food and beverage in diverse parti nel mondo, di formatore e consulente in Italia già da diversi anni.

In tutto questo, non dimenticarti che io stesso sono un imprenditore, ho la mia azienda e continuamente, ogni giorno, mi pongo il problema delle tasse, ogni fottuto giorno.

Insomma, non voglio che questo articolo sia solo ed esclusivamente un modo per riempire un buco durante Ferragosto, ma voglio che tu capisca che quello che leggerai oggi qui, porta la firma di un imprenditore come te che quindi si trova ad affrontare molti di quei problemi su cui anche tu sbatti la testa ogni santo giorno.

Ma entriamo nel vivo.

Ci sono 3 tipologie di problemi che impattano sulle tue tasse che paghi ogni anno.

  1. Un problema tecnico.
  2. Un problema “affettivo” (continua a leggere e scoprirai cosa intendo)
  3. Un problema “tuo”.

In questo articolo andremo a sviluppare tutti e tre i problemi.

PROBLEMA TECNICO: ecco come il tuo commercialista impatta (NEGATIVAMENTE) sulle TUE tasse.

Già so che mi farò un po’ di nemici, ma tanto ormai se non faccio incazzare qualcuno almeno una volta al giorno ho una crisi d’identità.

Però quello che dico è, purtroppo, esperienza di tutti i giorni durante le consulenze con ristoratori come te che non ne possono più di dover dividere il proprio sudore e la propria fatica con chi non fa nulla per agevolarli, anzi, fa di tutto per metterti i bastoni tra le ruote.

Il motivo per cui ce l’ho con i commercialisti, non è perché “mi stanno sulle palle a prescindere”. Anche io ho una commercialista che mi segue, quindi non è un modo per denigrare una categoria intera. E giuro il mio obiettivo non è questo.

Ma il mio obiettivo è quella di stare dalla parte dei ristoratori italiani, sempre e comunque. E visto che purtroppo in consulenza arrivano continuamente casi in cui si evince palesemente che i commercialisti che seguono i miei clienti commettono tante minchiate, allora vedo di intervenire al più presto per il loro bene e per il rispetto che ho nei sacrifici continui che il lavoro di ristoratore richiede ogni giorno.

Le troppe tasse, le paghi a causa di un commercialista pirla.

Ma si, fai una snc che ti costa meno

Anche tu hai avuto e continui ad avere un commercialista che ti ha instradato verso una società di persone?

Se anche tu hai il tuo ristorante gestito con una snc o una sas, allora fermo lì perché forse non sai il pericolo che stai correndo.

Se invece stai gestendo il tuo ristorante con una ditta individuale, credimi una martellata sulle ginocchia ti farebbe meno male…

I numeri infatti dimostrano che il 50% delle attività ristorative in Italia sono gestite con ditte individuali, il 35% da società di persone mentre solo il 15% da società di capitali.

Permettimi però di dedicare due righe alla spiegazione di un concetto. Magari tu che stai leggendo lo riterrai superfluo ma voglio che tutti i ristoratori che leggono possano sentirsi sulla stessa lunghezza d’onda.

Esistono due tipologie di forme giuridiche: le società di persone e le società di capitali.

Le società di persone, ad esempio le snc, le sas e le società semplici, sono quelle in cui il titolare o i soci rispondono ILLIMITATAMENTE con il loro patrimonio PERSONALE.

Le società di capitali, invece, come le srl o le spa, sono quelle in cui il titolare o i soci rispondono LIMITATAMENTE in funzione del capitale versato nella SOCIETÀ.

In altre parole?

Che se cade un vaso in testa ad una signora, sei nella merda per le prossime 3 generazioni, ok?

Ma perché l’Italia e in particolare le attività di ristorazione sono gestite con snc o comunque con società di persone?

Perché quando hai la tua idea di impresa, vai dal tuo commercialista convinto che lui ti dica quello che è meglio per te.

Purtroppo, in realtà, ti viene venduto il fatto che le società di persone costino di meno durante l’anno. E questo è vero, da un punto di vista della sua gestione.

La sporca bugia, che invece non ti viene detta, è che per il commercialista una snc richiede meno tempo e meno rotture di coglioni. Quindi usando la leva del costo inferiore, ti viene consigliata la snc come forma giuridica perfetta per la tua attività.

Quindi, spesso, ogni volta che un commercialista consiglia una snc, sta facendo un favore più a se stesso che a te, ok?

Una srl, ti costa di più, non ci piove. Ma se la tua intenzione è quella di “fare soldi” con il tuo ristorante, la srl deve essere la forma societaria basica per poter affrontare le intemperie che il mondo lì fuori ti getta addosso senza che tu possa avere il controllo.

Ma soprattutto, la srl ti consente una PIANIFICAZIONE FISCALE.

Si esatto. Se infatti dopo aver pagato tasse su bollette, materie prime, personale, affitto e chi più ne ha più ne metta, ti sembra di lavorare più per lo Stato che per te stesso e stai pensando di mollare, fermati perché in realtà la via corretta c’è.

Ma la prima cosa da fare è quella di cercarti un commercialista che sia in grado di fare i tuoi interessi, qualcuno che sia lui per primo a chiamarti e dirti quello che puoi modificare per gestire la questione fiscale della tua azienda.

Non devi fare nero o evadere. Devi semplicemente entrare nell’ottica che la fiscalità è un’area strategica della tua azienda esattamente come il food&beverage.

Scusami se sono così netto, ma in ufficio mi arrivano ristoratori con ditte individuali che REGALANO decine di migliaia di euro l’anno allo Stato in TASSE quando con un pizzico di attenzione in più potrebbero benissimo risolvere alla radice il problema.

Quindi, corri ai ripari prima di subito.

PROBLEMA “AFFETTIVO”: ecco come le persone che ti vogliono bene, impattano NEGATIVAMENTE sulla tua attività, e quindi sulle tue TASSE.

Dai inutile nascondersi. Ti starò sul cazzo in maniera definitiva. Però almeno voglio essere sicuro di averti detto esattamente quello che ho intenzione di dirti, senza giri di parole.

Chi mi conosce sa che sono un tipo abbastanza diretto e divisivo, quindi non vedo perché non debba continuare ad esserlo anche su un argomento ostico, brutto, come quello delle tasse.

Nella parte precedente, abbiamo parlato del ruolo errato che molti commercialisti hanno svolgono per le aziende e probabilmente anche per il tuo ristorante.

Nelle mie opere di consulenza a ristoratori italiani come te, inevitabilmente si finisce per parlare di aspetti fiscali, premi per i dipendenti così da abbattere il costo azienda. Non sto dicendo che sono un commercialista, ma diciamo che l’esperienza quotidiana mi porta oggi a “capirci qualcosa in più del normale”.

Quando in consulenza chiedo di vedere i numeri che il ristorante sta producendo, chiedo il motivo per cui si fa fatica a cambiare commercialista, anche quando risulta palese che la persona in questione commette degli errori enormi che impattano sui soldi che un ristorante è in grado di produrre.

E spesso mi si dice “Eh ma il commercialista è un amico di vecchia data, come faccio, devo andarci cauto

E lì partono bestemmie che fanno tremare il Vaticano con tutte le guardie svizzere…

Lascia che ti dica una cosa.

Ogni qual volta che metti davanti un rapporto personale ad una scelta che riguarda il tuo business, anche se piccolo, perdendo lucidità su quello che tu devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi, stai facendo un errore madornale.

Un errore che poi si ripercuote sulla tua attività, sulle tue tasse e sulla crescita della tua azienda.

PROBLEMA TUO: come i numeri del tuo ristorante possono impattare sulle tue tasse

Ti do una brutta notizia.

Se paghi troppe tasse, NON è solo colpa del tuo commercialista pirla.

Ovvio, il suo è un ruolo importante e strategico.

Ma l’azienda è la tua e non puoi lavartene le mani. Che non vuol dire che devi diventare il commercialista della tua azienda, ma che devi metterti nelle condizioni di poter impostare una strategia di pianificazione fiscale così da avere le tasse che siano il meno impattanti possibile sui tuoi conti.

Se mi segui da tempo, sai quanto io sia costantemente in lotta contro quelli che fanno passare il messaggio che “basta fare marketing e rendere pieno il tuo locale”, quando la ristorazione si basa SUI NUMERI.

Non è argomento di questo articolo, ma il food cost, il magazzino, le materie prime, il personale, le bollette, il ricavo medio, creare offerte dedicate per non avere il martedì la sala come un’isola deserta, ecc… sono tutti una questione di NUMERI.

Se anche tu fai parte di quei ristoratori che non sanno mai cosa aspettarsi a fine anno ed ogni volta sul bilancio imprecano che “i conti non tornano mai” è perché non avendo alla base un metodo che giorno per giorno sia in grado di farti CONOSCERE, GESTIRE E PREVEDERE i numeri del tuo ristorante, quindi navighi a vista.

È chiaro che però in questo modo, non potendo fare una previsione, non impostando nessuna strategia per aumentare i guadagni anche il martedì sera misurando come un orologio svizzero i singoli risultati, non potrai mai applicare nessun tipo di pianificazione, meno che mai quella fiscale, rendendo ancora una volta incontrollabile il volume di tasse che andrai a sborsare.

Ecco perché la prima cosa che puoi fare immediatamente, da subito è quella di partecipare a RistoRevenue.

RistoRevenue è il primo corso in Italia in cui si parlerà di Revenue in ristorazione.

No, non sto dicendo che imparerai a vendere lo spaghetto allo scoglio ad un prezzo inferiore il martedì per riempire meglio il tuo ristorante in una giornata di magra.

Sto solo dicendo che imparando a gestire i margini della tua azienda di ristorazione che ogni giorno sarai in grado di produrre grazie alle informazioni che avrai nel corso, creando una strategia giornaliera in grado di replicare questi risultati per tutto l’anno, avrai uno strumento fondamentale per poter prevedere le capacità realizzative della tua attività.

Dai una sterzata definitiva al tuo futuro da ristoratore.

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