Risolvi l’errore sul menu partendo dal telefono

Impara a risolvere uno degli errori più comuni che si commette in ristorazione guardando il tuo telefono

Ti chiederai cosa c’entri un cellulare con la ristorazione.

Non è che Emiliano si è ubriacato ed è confuso?

Non ho bevuto, sto bene, voglio solo farti capire una cosa molto importante.

Cosa vedi nell’immagine?

Telefono

No, “cellulare” non è la risposta esatta.

Come si chiama quella specie di “griglia” dove ci sono tutte le applicazioni?

Desktop? Schermata?

Come lo chiami??

Ora con i nuovi dispositivi non viene subito in mente perché non c’è più scritto il nome, oppure ci imbrogliano chiamandola semplicemente “schermata home”, ma ti ricordi i vecchi cellulari?

Non c’era questa griglia. Per fare una telefonata ad un numero in rubrica o per mandare un messaggio dovevi entrare nel ……..?

Nel Menu esatto.

Ecco cosa c’entra un cellulare con la ristorazione.

Ora, nella schermata di un telefonino come dovrebbe essere il menù?

Sicuramente di facile lettura, semplice e intuitivo.

Molto intuitivo perché, grazie alle immagini delle icone, anche un bambino di due anni è in grado di utilizzare un dispositivo elettronico.

Succede lo stesso nel tuo ristorante?

Un bambino di due anni sarebbe in grado di ordinare ciò che più gli piace anche senza saper leggere?

È proprio questo quello che voglio farti capire.

Se il menù del tuo telefonino fosse una lista di parole tutte dello stesso colore e dello stesso carattere, troveresti immediatamente ad esempio la rubrica?

Dovresti leggere tutta quella roba inutile finché non trovi l’applicazione che ti serve in quel momento.

Sei d’accordo che sarebbe una perdita di tempo?

Le applicazioni sulla tua schermata sono disposte in modo da essere trovate facilmente e ognuna ha anche un colore e un disegno che ti aiuta a trovarle subito.

Non dico che il menù del tuo locale debba essere una griglia come quella sul tuo smartphone, non voglio parlarti di grafica o di come strutturare il tuo menu.

Anche se la realizzazione del menu fa parte del mio lavoro, non posso darti una regola che vale per tutti. Ogni locale ha la sua identità e i menu possono essere diversi.

Ma quello che mi interessa che tu capisca è che il menu è uno strumento che hai per vendere i tuoi prodotti e servizi, ti serve per incassare soldi.

Non devi sottovalutarlo considerandolo una lista dove scrivi ai tuoi clienti quello che hai e dove loro possono scegliere tutto quello che vogliono.

Hai presente Benigni in “La vita è bella”?

Nel momento in cui faceva il cameriere e la cucina era chiusa??

Lui ha venduto solo quello che era avanzato dal tavolo accanto, dando l’impressione al cliente che sia stato lui a scegliere cosa ordinare.

So che tu sei convinto di non dover vendere e che siano i clienti ad ordinare quello che vogliono per soddisfare la loro fame.

Non è così che funziona.

Se i clienti potessero ordinare quello che vogliono, non avresti bisogno del menu.

Non puoi comprare l’astice quando sai che i tuoi clienti ordinano solo pasta al pomodoro, ma se togli la pasta al pomodoro dal menu, hai più probabilità di vendere linguine all’astice come alternativa.

Mi rendo conto che è un esempio un po’ forte, ma è per farti capire che non è il cliente che sceglie cosa mangiare, ma sei tu che gli vendi le tue specialità e i piatti in cui sai che guadagni di più.

Non serve a nulla quindi avere un menu con una lista infinita di proposte per cercare di accontentare tutti, bastano pochi piatti magari con la foto, che facciano venir voglia di essere mangiati semplicemente guardando l’immagine.

Ma quando parlo di foto non dico certo quei menu vergognosi con decine di foto inguardabili e che invece di farti capire di che piatto si tratta ti fa capire che hai proprio sbagliato locale.

Parlo di belle foto, artistiche e che sappiano trasmettere attraverso lo scatto, un’aspettativa. Un’esperienza.

Il menu dev’essere consultato molto velocemente.

Se offri pochi piatti, comunichi al tuo cliente “qualità”.

Pochi piatti ma buoni.

Se invece un cliente apre il tuo menu e trova di tutto, si stanca di leggere e ordina il piatto più familiare e quello che costa meno.

Se offri pochi piatti e di qualità, la cucina sarà anche più veloce nel servizio e i clienti se ne andranno contenti.

Se invece in una tavola da 15 persone, ognuno ordina 15 piatti diversi, in cucina puoi avere anche il miglior chef del mondo… ma tu vai in merda e quelle 15 persone non le vedrai mai più.

Ritornando al telefonino. Ti ricordi i primi cellulari? Erano complicatissimi e per farli funzionare dovevi sorbirti manuali di istruzioni infiniti.

Vabbè che non eravamo ancora abituati ed i primi cellulari erano per pochi: molto costosi, difficili da utilizzare se non con uno studio approfondito dei manuali di istruzioni.

Il primo cellulare era solo uno. Non serve che ti dica il nome del marchio. Serviva solo ed esclusivamente per telefonare, non potevi fare altro.

Poi sono arrivati i GSM, varie aziende si son messe a produrli e commercializzarli. Avevano un menù complicatissimo, ora non servivano più solo a telefonare ma anche a mandare i messaggi.

Non so se anche tu hai dovuto imparare ad utilizzare il tuo GSM leggendo le istruzioni e poi ti sei trovato a dover insegnare come usarlo a familiari o amici che non ci capivano niente.

C’è stato un marchio, che è arrivato dopo ma che ha battuto la concorrenza vendendo i suoi telefonini a chiunque. Nokia.

Era il modello che spopolava negli anni 2000 anche tra i ragazzini e la forza di questo brand (che ormai era già leader di mercato), è stata l’intuizione di creare un menu semplicissimo e intuitivo.

C’era solo un tasto con cui facevi tutto, e le frecce per selezionare le opzioni.

Gli altri cellulari invece erano complicatissimi, già solo alla gestione ordinaria, immaginati al momento della configurazione iniziale.

La differenza d’uso, l’intuizione e la semplicità, erano talmente evidenti nei modelli della Nokia che da sola in quegli anni è riuscita a vendere e fatturare più di tutti gli altri messi insieme.

Questo per dirti che il tuo menu può essere la risoluzione a molti problemi in sala o il tuo peggior incubo, quello che ti fa perdere vendite.

Se non è così semplice hai un problema. Ma sono qui per aiutarti a risolverlo.

Spero che tu capisca il valore di questo consiglio, che può farti fare un enorme differenza in cassa a fine serata.

Se l’hai trovato utile, sappi che questo è solo una parte in confronto a quello che scoprirai scaricando gratis “Le 10 Regole d’Oro per Guadagnare in Ristorazione!

Scaricalo adesso che te lo sto regalando.

Emiliano

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