Il Lato Oscuro del Marketing – Parte 2

 

Nella prima parte di questo lungo articolo sul Lato Oscuro del Marketing (che ti invito a leggere cliccando qui se non lo hai ancora fatto) ti ho parlato delle trappole nascoste nel marketing.

Il problema numero 1 nel settore della formazione in ristorazione è semplice: chi ti consiglia di risolvere i tuoi problemi di business con il marketing di solito non è un professionista qualsiasi, ma, guarda caso, è il titolare di un’agenzia di comunicazione, un guru del marketing o un fuffacoach.

Qui a RistoBusiness ci piace basare le nostre considerazioni su indici misurabili e concreti, non su creatività e ricette magiche. Tutto nasce dalle radici dell’impresa: il modello di business e i numeri e gli indicatori che ne scaturiscono.

È nato prima l’uovo o la gallina?

Il modello di business o il marketing?

La risposta è banale: se non hai un ristorante con un modello di business che funziona, cosa lo riempi a fare di clienti?

È molto probabile che con la metà dei clienti potresti metterti in tasca ancora più utili, anzi, di solito nelle nostre consulenze è sempre questo il nocciolo della soluzione.

Ricominciamo da dove ci eravamo interrotti nell’articolo precedente.

 

DALLA CARTA STAMPATA AGLI SCHERMI CINEMATOGRAFICI

Esiste un’azienda che ha rivoltato il suo modello di business di 180 gradi, cambiando per sempre il suo destino e quello dell’immaginario globale, al punto che oggi tutti ne conoscono il nome e i personaggi.

L’azienda si chiama Marvel e a metà degli anni ’90 aveva già compilato la procedura di bancarotta a causa di una crisi acuta del suo core business, i fumetti.

Quello che probabilmente sai è che nel 2009 la Disney decise di acquistarla per ben 4 miliardi di dollari e da allora il suo valore non ha fatto altro che salire.

Pensi che la Marvel sia riuscita a salvarsi e cambiare l’immaginario mondiale grazie al marketing?

Al contrario, ha usato il marketing una volta messe a frutto le sue proprietà intellettuali lanciando i Marvel Studios e i film che tutti oggi conosciamo.

Se ancora non ti sei convinto che la vera molla capace di cambiare l’avvenire del tuo locale non è il marketing ma il modello di business, voglio farti un altro esempio più vicino al nostro settore.

 

 

FRAPPUCCINO TI DICE NIENTE?

Per quanto possa sembrare impossibile, Starbucks nel 2008 era in crisi nera per la prima volta nella sua storia. Infatti l’azienda di Seattle era arrivata a perdere il 42% del valore delle sue azioni.

Oggi Starbucks è tornata a essere leader mondiale.

Tutto questo grazie al marketing?

Certo che no.

La risalita cominciò quando Howard Schultz divenne il nuovo C.E.O. del brand e cominciò a risanare l’azienda grazie a un completo programma di formazione per i suoi dipendenti, facendoli diventare molto più competenti nella preparazione del caffè.

Prese inoltre la difficile decisione di chiudere 600 punti vendita e riorganizzò completamente la catena distributiva.

In questo caso il modello di business era corretto, ma c’era il bisogno fondamentale di ristrutturarlo e di puntare sulla formazione del personale.

Non di sponsorizzate sui social…

 

RIPARTIRE DAL CORE BUSINESS

Cosa ci insegnano queste storie?

Che se la tua azienda ristorativa sta vivendo un momento difficile, non sarà certo il web marketing a salvarti.

Quello che ti consiglio di fare è di lavorare sui numeri e sugli indicatori, gli unici specchi della realtà del tuo business.

Troppe aziende ristorative credono di aver raggiunto il massimo di profittabilità del proprio core business, quando in realtà ne hanno appena grattato la superficie.

Con ogni probabilità, anche tu che stai leggendo questo articolo hai un potenziale incredibile nascosto nel core business del tuo locale e non devi far altro che tirarlo fuori e spremerlo al massimo.

La ristorazione è sangue, sudore e lacrime sì, ma solo se gestisci la tua azienda come un dilettante e non come un imprenditore professionista.

E ci sono decine e decine di testimonianze di ristoratori proprio come te, imprenditori che grazie a una corretta gestione d’impresa e al Metodo RistoBusiness hanno smesso di lavorare 13 ore al giorno e, Dio sia lodato, hanno finalmente un conto in banca in continua crescita.

Non hanno ottenuto questo successo grazie al marketing, ma solo lavorando sui propri numeri e gestendo il proprio ristorante, bar, pub o pizzeria come una vera azienda.

Se vuoi intraprendere questo percorso, quello che può portarti al benessere economico che hai sempre desiderato, fatti queste 5 domande e datti delle risposte oneste.

 

LE 5 DOMANDE CHIAVE

Sono 5 domande chiave se vuoi far crescere la tua azienda ristorativa e farle raggiungere il suo reale potenziale economico.

  • Per quale motivo vuoi essere riconosciuto dai tuoi clienti?
  • Quali sono i tuoi obbiettivi finanziari e non finanziari nei prossimi 3-5 anni?
  • In quale nicchia di mercato il tuo ristorante vuole competere e vincere sulla concorrenza?
  • Come ti differenzi dai tuoi competitor per creare valore per il tuo cliente?
  • In quali aree devi eccellere per dare reale valore al tuo cliente?

Annotale su un foglio, prenditi un’ora libera e rispondi in maniera più candida possibile.

Potrebbe essere l’ora che cambierà per sempre il destino del tuo ristorante.

E ricorda sempre, attento al canto delle sirene del marketing, nessuno può fare questo lavoro al posto tuo.

 

Facciamo i numeri

Emiliano

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