Il Lato Oscuro del Marketing – Parte 1

C’è chi lo presenta come la soluzione a tutti i mali dell’azienda e c’è chi lo odia pensando che siano solo soldi sprecati che l’impresa potrebbe usare in modo migliore.

Il marketing è un argomento che divide. Qui a RistoBusiness abbiamo una visione differente, che deriva da 30 anni di lavoro nel campo della ristorazione e da una certa conoscenza della materia (visto che anche noi USIAMO il marketing per far conoscere i nostri servizi).

Voglio partire con una premessa importante: se continuerai a leggere questo articolo e il suo proseguo, scoprirai davvero una sfaccettatura del marketing di cui nessuno ti parla: il suo lato oscuro.

Sei al centro di un grande complotto e solo io posso dirti la verità sul marketing?

Assolutamente no. Ma ti chiedo di far caso a una semplice “casualità” …

Cerca articoli sul web sul marketing o, ancora meglio, sul marketing in ristorazione.

Prova tu stesso.

Noterai che il 100% (e non scherzo) di quel che troverai online sono articoli a favore del marketing senza se e senza ma.

Possono ingannarti con titoli a effetto, ma se continuerai a leggere TUTTI ti diranno che non investi abbastanza in marketing.

Continua la prova e fai caso, però, all’indirizzo del sito web su cui ti trovi…

Noterai che ogni volta, chi ti dice che il marketing è il core business della tua azienda ristorativa, TI VENDE MARKETING!

Qual è il miglior nascondiglio per non attirare attenzione? Nascondere la propria malafede in bella vista, pensando che verrà confusa con onestà!

Ma io sono un bastian contrario e mi piace rompere le uova nel paniere di chi si fa grasso senza una solida professionalità alle sue spalle.

E, bene sottolinearlo, qui a RistoBusiness NON vendiamo marketing, anche quando alcuni clienti ci chiedono se possiamo portarlo avanti per loro. Qui vendiamo Numeri, Fatturato Sano, Utili: fatti, non fuffa.

In più sono stufo di vedere video di ragazzini di 18 anni che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro che mi vogliono insegnare “come attirare nuovi clienti”.

Ti giuro, non li sopporto più.

Non che facciano qualcosa di sbagliato eh: il core business di queste “aziende” è il marketing. È normale che vendano marketing.

Ma tu, ristoratore, non puoi permetterti di credergli, ne va del futuro del tuo ristorante, bar o pizzeria.

Se ti fai sedurre dalle loro promesse, ti potresti imbarcare in investimenti folli e senza alcun reale ritorno economico.

Ti anticipo la tua possibile conversazione con un sedicente consulente marketing dopo un buon periodo di incassi:

“Ho incassato bene in questo periodo”, dici tu.

“Certo, è merito del lavoro di marketing che abbiamo fatto insieme!” ti dice OGNI CAZZO DI VOLTA qualsiasi consulente di marketing.

Questa invece è la conversazione quando le cose nel tuo ristorante non vanno bene come vorresti:

“Ho incassato poco in questo periodo”, dici questa volta.

“Certo, è perché non hai investito abbastanza in marketing” ti dice lui, con la faccia come il culo aggiungo io.

Insomma, gira che ti rigira, è sempre merito loro quando le cose vanno bene e colpa tua quando gli affari non girano.

Ma non voglio sostenere questo discorso con aria fritta, voglio portare dei dati, dei numeri, come mia abitudine.

Secondo uno studio portato avanti negli Stati Uniti su circa 100.000 Pmi americane che avevano investito in sponsorizzate Facebook e Instagram, circa il 70% risulta insoddisfatto dei risultati.

Il 70% equivale a 7 imprenditori su 10.

Me li vedo già i grandi espertoni del web che ti somministrano la solita dose di cazzate a buon mercato su questo risultato, quindi ti anticipo già cosa ribatterebbero.

“Ah, ma sicuramente è perché queste sponsorizzate non possedevano un’offerta irrinunciabile o una big idea!”

“Il motivo è da ricercare nella scrittura! Non erano sicuramente annunci scritti in copy!”

“Vabbè, ma se non hai un posizionamento e ti butti nella guerra del prezzo a quel punto vincono i cinesi!”

Sono tutti fatti con lo stampino, vero?

Ma passiamo invece ai soldi veri, quelli delle grandi aziende da miliardi di fatturato che, guarda caso, investono in marketing sì, ma che non hanno il loro core business NEL marketing.

Hai presente Chrysler? Quella delle auto che da qualche anno si è fusa con Fiat creando uno dei più grandi produttori di auto al mondo?

Chrysler nel 1983 era sull’orlo del fallimento.

Aveva 1,2 miliardi di dollari di debiti e aveva appena mandato a casa 60.000 operai.

Questa era la situazione con cui si dovette confrontare il management dell’azienda, una situazione disastrosa senza apparente speranza di via d’uscita.

Un paraguru del marketing sarebbe entrato durante la riunione dei quadri aziendali e avrebbe sicuramente portato la sua ricetta: “Investiamo in referral! Quando vendiamo un’auto stampiamo un tagliandino che lui darà a un suo amico con uno sconto per l’acquisto di un’altra auto!”

Ecco, se la Chrysler avesse dato retta a questi imprenditori “visionari” a questo punto, con ogni probabilità, anche la Fiat oggi non esisterebbe più.

Cosa fecero invece per risollevare l’azienda?

Lanciarono una nuova linea di auto chiamata K, e per la prima volta si lanciarono nel settore delle vetture ad alto risparmio di carburante.

Fu rivoluzionario e la linea K ebbe un tale successo che Chrysler tornò ad essere uno dei leader mondiali del mercato automobilistico.

Questa storia ci insegna che quando le cose non vanno per il verso giusto (ma anche quando gli affari vanno bene ma potrebbero andare meglio) la via per portare utili e benessere nella tua azienda non è il marketing, ma focalizzare ancora meglio il proprio core business.

Come? Attraverso i numeri, l’unica verità che esista nell’economia aziendale e ristorativa.

Esempio: inutile tenere in vendita 15 portate che non vendono, meglio focalizzarsi su quelle che portano margini e utili.

Non ne hai? Innova, verticalizza il tuo business verso un format ristorativo ben definito. Quando i numeri supportano il tuo business, i guadagni arrivano di conseguenza.

Ancora non sei convinto che il marketing abbia un enorme lato oscuro che tutti cercano di nascondere?

Allora aspetta la seconda parte di questo articolo, dove ti porterò ancora più casi studio e dati su come il marketing abbia DISTRUTTO aziende enormi che poi hanno trovato la loro salvezza in un nuovo modello di business.

Una di queste è la società che più ha cambiato l’immaginario mondiale negli ultimi 15 anni…

Hai già capito di chi parlo?

FINE PRIMA PARTE

Facciamo i numeri

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